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| Airlines Europe Autori: Alan R. Moon. Numero di giocatori: 2 - 5. Tempo medio di gioco: 1h 30m. Produttori: ABACUSSPIELE, Rio Grande Games. Lingue: Inglese, tedesco. Link Correlati: Rio Grande Games
Voto Recensore:          (7.5) Voto Medio:          (7.5)
Categoria di Gioco: Economia. Meccanismo di Gioco: Pescaggio. Grado di Interazione: Molta Interazione. Grado di Divertimento: Molto Divertente.
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Seguendo una tendenza quasi inevitabile, che fonda le sue radici nei mille e più giochi dedicati agli imperi finanziari ferroviari, mescolando il sistema semplificato di un T2R con un'ambientazione che - diciamocelo - non ha mai riscosso una fortuna spettacolare, eccoci di fronte all'ultimo prodotto di casa Moon: Airlines Europe, un gioco che vale per grafica, sistema e coinvolgimento di gioco.
Parlavo di background non del tutto favorevole alla trasposizione su una plancia di gioco.
A parte esempi lontani, come quel Air Charter che all'inizio degli anni '70 aveva suscitato qualche successo per lo più oltreoceano e passando per quel gioco di carte bello graficamente, ma altrettanto debole per sistema, che era l'Airlines di Knipple e Miller della fine degli anni '90, il tema della gestione delle compagnie aeree non ha mai dato risultati ludici interessanti.
Compreso l'Airlines di Alan Mood del 1990, che oggi viene riproposto con una grafica diversa e un meccanismo di gioco perfezionato (se non, in alcune parti, completamente rivisto).
Se sarà un successo lo dirà il pubblico.
A una prima impressione mi pare che il livello sia coinvolgente e il sistema di gioco, ancorché non complesso, dia le soddisfazioni che si merita.
Grafica “interbellica”
Airlines viene riproposto da AbacusSpiele, casa editrice tedesca che si contraddistingue per buoni materiali, per una cura abbastanza sentita nelle finiture, regolamenti quasi sempre multilingue e - almeno in Germania - prezzi abbordabili (non è il caso come al solito dei prezzi in Italia che, come sempre, non si allineano mai ai prodotti europei).
Lo stile grafico è volutamente retrò: dall'illustrazione della scatola che ricorda i messaggi pubblicitari delle compagnie aeree del periodo interbellico (l'illustrazione dello Junkers Ju-52, l'aereo da trasporto più famoso nella Germania fra le due guerre, fa capire la collocazione cronologica del gioco), allo stile sobrio ma curato della mappa di gioco, che illustra l'Europa con le linee di collegamento fra le principali città, in una dimensione non certo affollata di voli low cost fra mille e più scali aeroportuali.
La dotazione di piccoli aerei colorati è molto gradevole, così come la loro collocazione sulla mappa; un po’ meno le carte delle cedole azionarie delle compagnie, leggermente “sbiadite” e in alcuni casi non cromaticamente ben distinguibili soprattutto nei colori affini.
Vista l’ambientazione d’altri tempi, l’uso delle classiche banconote in carta alla Monopoli può anche starci, ma personalmente avrei cercato strade un po’ più moderne e meno scontate.
Il packaging della scatola è perfetto, con gli spazi calcolati perfettamente per il materiale in dotazione, secondo un modello che ricorda più lo stile Days of Wonder, che quello tipico delle produzioni tedesche.
Meccanismi noti, ma originali
Il meccanismo di gioco è quello classico dei giochi ferroviari di tipo azionario, senz’altro meno impegnativo rispetto alla famiglia 18XX, con una destinazione che è senz’altro verso un pubblico più ampio rispetto a questa.
I debiti molto forti rispetto alla fortunata serie dei T2R del medesimo autore, naturalmente con differenze strutturali sostanziali, non stonano affatto e rendono il gioco una variante diversa e piacevole dall’acclamata serie dedicata alle ferrovie.
Diversamente dal caso di T2R i giocatori (da due a cinque) non dispongono di un colore identificativo.
Gli acquisti di cedole azionarie delle varie compagnie che si trovano sul mercato (le classiche 5 carte tipiche dello svolgimento di Ticket to Ride che affiancano il mazzo di pesca coperto) a seguito dell’apertura di nuove tratte permettono l’acquisizione di maggioranze azionarie che consentono successivamente di acquisire punti a seconda del posizionamento sul mercato.
La vendita delle azioni permette di ricevere dividendi, ma queste possono anche essere scambiate per quote dell’unica compagnia jolly del gioco (la Abacus), non presente sulla mappa e che garantisce alti punteggi complessivi alla fine della partita. I giocatori possono anche non effettuare alcuna azione, cosa che fa guadagnare soldi, importanti per aprire le tratte (cioè collocare gli aerei sulla mappa).
L’apertura delle tratte è vincolata al valore inferiore presente sulle stesse, cosa che garantisce al primo arrivato di pagare meno i costi di licenza.
Il completamento di quattro concessioni bonus che rappresentano tratte a lunga distanza, garantisce ulteriore punteggio alla fine del gioco.
La partita termina nel momento in cui viene effettuato il terzo conteggio dei punti.
Questi vengono calcolati per tre volte nel corso della partita, a seconda dell’uscita delle tre carte inserite all’interno del mazzo di pesca, secondo un modello che ricorda da vicino il meccanismo di Alhambra.
Un gioco piacevole
Il gioco è gradevole, con una difficoltà medio-bassa, adatto a giocatori di media esperienza e che permette lo sviluppo di strategie diverse e interessanti.
Le interazioni fra giocatori sono molto alte. Nulla vieta di proporre alleanze o di stabilire accordi che permettano vantaggi per le parti.
Uno dei sistemi classici per ottenere punti è infatti quello di accodarsi alle scelte di chi abbia le maggioranze più quotate, cosa che si può incrementare con dovuti accordi fra giocatori.
Nelle (poche) partite giocate non è mai capitato di notare rallentamenti dovuti a paralisi analitiche, mentre il gioco è sempre corso senza intoppi verso la sua conclusione, dopo circa un’ora e mezza di gioco.
Il numero variabile di tratte disponibili a seconda delle compagnie (che corrisponde al numero degli aeroplani in gioco) crea variabili che possono essere sfruttate naturalmente da chi conosca meglio il gioco, rendendolo interessante e assolutamente rigiocabile.
Un gioco consigliato quindi. Non un entry level, ma non per questo impossibile da avvicinare per giocatori che non trovino difficoltà con prodotti a livello di Monopoli o Risiko.
Non mi riserverò mai l’occasione di criticare i prezzi dei giochi stranieri in Italia. Non è accettabile che Airlines Europe in Germania costi 30 € e in Italia (a parte un solo negozio on line) lo si trovi a un prezzo compreso fra i 37 ai i 45 €.
L’edizione tedesca viene venduta in Germania con il regolamento italiano e senza alcun aggravio di costo.
Il fatto che questo solito malvezzo contribuisca a rallentare la diffusione di questi prodotti nei confronti del largo pubblico è indubbio.
Ma, a quanto pare, di fronte al guadagno tutto il resto passa in secondo piano. |
Recensore: Riccardo Busetto Aggiunto: May 10th 2011 Hits: 4024
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