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| Metropoli Autori: Spartaco Albertarelli. Numero di giocatori: 3 - 6. Tempo medio di gioco: 1h 30m. Produttori: Editrice Giochi. Lingue: Italiano. Link Correlati: Editrice Giochi
Voto Recensore:          (7.5) Voto Medio:          (8.3)
Categoria di Gioco: Costruzione. Meccanismo di Gioco: Tira e muovi. Grado di Interazione: Altissima Interazione. Grado di Divertimento: Molto Divertente.
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Cerca DOWNLOAD | Atmosfere metropolitane
Anni di giochi specialistici, di boardgames più o meno raffinati e
complessi ci hanno tenuti lontano dalle produzioni ludiche di massa,
vuoi per i titoli spesso sempre uguali oppure non abbastanza
convincenti, vuoi per un ingiustificato pregiudizio nei confronti di
un settore che è comunque indubbiamente interessante.
Come si sa, però, la vita è fatta di cambiamenti e il caso vuole che
ci siamo avvicinati a questo genere di prodotti proprio a distanza di
qualche mese dalla perdita del controllo sui diritti di Monopoli da
parte Editrice Giochi, momento che è coinciso con la presentazione da
parte dell'azienda di una serie di novità interessanti, che intendono
rilanciare con forza il marchio storico italiano.
Il Mondo Nuovo
Già, e ora che Monopoli (o Monopoly come si chiama adesso) viene
distribuito dalla Hasbro, Editrice Giochi cosa fa? Editrice Giochi
risponde con un prodotto tutto italiano che ricorda da vicino il gioco
dei Parker's Brothers, ma che va al di là di questo presentando
soluzioni nuove, lontane (finalmente) dalle classiche edizioni
speciali e dalle "personalizzazioni" di Monopoli a cui ci aveva
abituato negli ultimi settant'anni.
Si chiama Metropoli la risposta di Editrice Giochi, una risposta che
intende avvalersi di tutta l'esperienza maturata in decenni di
produzione e commercializzazione del famoso gioco economico, una
risposta diretta proprio a quella fetta di pubblico già avvezzo alle
caratteristiche del gioco economico-finanziario, capace di adattarsi a
un nuovo prodotto senza dover tuttavia cambiare più di tanto mentalità
e abitudini.
Riflessi d'autore
Ma quanto è evidente la presenza di Monopoli nel nuovo gioco a firma
di Spartaco Albertarelli, game designer di esperienza, nonché
responsabile editoriale di Editrice Giochi? Tanto, senza dubbio.
La plancia di gioco è divisa nelle canoniche 40 caselle che circondano
uno spazio interno; mentre tuttavia in Monopoli la parte centrale è
inutilizzata (a parte per contenere i mazzi delle Probabilità e degli
Imprevisti), in Metropoli la parte centrale del tabellone diventa il
cuore del gioco stesso, quell'area che con il passare dei turni si
popola di costruzioni sempre più alte, sempre più numerose.
Spariscono le aree destinate alla centrale elettrica, all'acquedotto e
alle stazioni ferroviarie, mentre ai quattro vertici, il Tribunale, la
Borsa, il Comune e l'Autostrada sostituiscono i ben più noti Via!,
Prigione, Parcheggio e In prigione!. Quattro ponti poi, posti ognuno
nella casella centrale di ognuno dei quattro lati, aprono su due
direttrici (sud-nord e est-ovest) che dividono il settore centrale in
quattro quartieri.
Il percorso è punteggiato di zone "Metropoli" che sostituiscono le
aree Imprevisti e Probabilità, ma che - tutto sommato - possiedono le
stesse funzioni.
Le aree di stazionamento (anch'esse organizzate tre a tre e colorate
secondo lo stesso stile di Monopoli) vengono messe all'asta al momento
dell'attivazione, a cui segue una fase di costruzione.
Grafica rétro e soluzioni raffinate
Ma prima di affrontare il meccanismo di gioco, vera novità di
Metropoli, una valutazione di grafica e materiali è obbligatoria,
visto che l'ultimo nato di Editrice Giochi si presenta veramente bene.
Colori, materiali, illustrazioni, packaging sono ad alto livello. Lo
stile leggermente rétro, costante dell'arte grafica di Chiara Vercesi
(giovane artista milanese di indubbio talento che si sta da qualche
tempo affacciando al mondo dei boardgames), ripropone elementi che
suscitano in modo chiarissimo la contestualizzazione storica e
geografica del prodotto: il primo trentennio del secolo XX di là
dall'oceano. E l'affollamento della metropoli sulle rive del grande
fiume, le denominazioni in inglese delle strade, dei ponti, tutto
contribuisce a rendere il prodotto un gioco di ambientazione
assolutamente "americana" o, per meglio dire, "newyorkese" (quindi
facilmente esportabile in un prossimo futuro).
Metropoli è un prodotto grafico raffinato, senza eccessi, che ben si
sposa con il livello dei materiali usati: dalla mappa illustrata alle
carte (bellissime quelle dei quartieri), dai grattacieli componibili
in plastica rossa allo stesso denaro in carta spessa assolutamente
piacevole al tatto, dall'illustrazione della scatola ai segnalini in
metallo cromato, sei automobiline deliziose in stile "Dick Tracy", che
tuttavia si perdono un po' sul tabellone di gioco e risultano in
alcuni casi difficilmente distinguibili.
Meccanismi ortogonali
Si diceva del meccanismo di gioco, diverso da quello che è l'esempio
di Monopoli a cui ci siamo costantemente riferiti. La struttura della
parte centrale del tabellone di Metropoli, come si è detto, è
suddivisa in quattro quartieri, ognuno dei quali formato da nove spazi
edificabili. Ognuna delle aree colorate esterne determina il controllo
sui relativi tre spazi posti in posizione ortogonale rispetto
all'andamento del percorso. Pertanto le tre aree gialle - per fare un
esempio - controllano ognuna tre "strade" formate da altrettante aree
edilizie. Le tre aree arancioni, poste "dietro l'angolo", coincidono
con le stesse aree del giallo, quindi la costruzione di un edificio
può far parte di entrambe. Il meccanismo del gioco impone che si possa
costruire ovunque, quindi diventa abbastanza complessa la strategia
che permetta di agevolare se stessi e non l'avversario. Questo perché,
naturalmente, il fine è quello di far pagare ai giocatori avversari il
transito su una casella di proprietà e la presenza di edifici aumenta
considerevolmente il valore economico della stessa.
Il computo del valore di ogni strada non è immediato, legato com'è
alla presenza di un grattacielo nel quartiere e/o al numero dei
blocchi costruiti, ma basta un po' di esperienza per appianare
qualsiasi dubbio. Le carte quartiere, posizionate casualmente su ogni
area all'inizio della partita, consentono di variare sempre il valore
della stessa. Non esiste quindi nulla di simile ai valori fissi
presenti in Monopoli in cui Vicolo Corto è sempre zona disagiata
contro un Parco della Vittoria che è invece area da ricchi.
Il possesso dei ponti sui quattro lati, oltre a garantire una rendita,
permette poi ai segnalini di attraversare direttamente il nucleo
urbano, passando direttamente sul lato opposto (sempre che ci si fermi
sopra). E questa è un'altra caratteristica importante del gioco di
Albertarelli, che fa comunque della interazione fra i giocatori il suo
vero punto di forza: tutto è vendibile, scambiabile, trattabile dai
giocatori in qualsiasi momento, consentendo con ciò un quasi totale
svincolo da qualsiasi limitazione di regolamento.
La gestione edilizia è più semplice che non in Monopoli (manca ad
esempio la gestione delle ipoteche), con qualche riflesso di Acquire
nell'ortogonalità e di Hotels nella tridimensionalità.
Simpatica è poi la trovata degli svincoli autostradali: chi capita
nella casella Autostrada può gettare i dadi e vedere - considerando i
valori usciti - dove poter "rientrare" in città (tutte le caselle
hanno un valore pari al lancio di due dadi).
Oltre Monopoli
Lavorare per anni per un'azienda il cui cavallo di battaglia si
chiamava "Monopoli" lascia indubbiamente i suoi segni: il gioco di
Albertarelli ripropone una serie di elementi che lo legano fortemente
al sistema di gioco del più famoso boardgame economico della storia.
Ciò chiaramente un modo voluto. Naturalmente - sia pur nelle sue
evidenti e ricorrenti similitudini, unica vera pecca del gioco -
Metropoli è un prodotto abbastanza diverso dal classico dei Parker's
Brothers, con una più sensibile apertura verso l'interazione fra
giocatori, con meccanismi previsionali certamente più complessi e meno
legati al caso, con un impatto grafico assolutamente superiore e una
fluidità di gioco che non presenta intoppi o difficoltà di
comprensione. Un unico limite potrebbe essere la possibile paralisi
analitica conseguente ai calcoli e alle opportunità di costruzione, ma
questa è piccola cosa.
Per il resto, con un prezzo appena superiore ai 30 € (magari fosse
questa la norma!), si tratta di un gioco che consigliamo vivamente,
soprattutto a chi voglia provare qualcosa di nuovo senza tuttavia
sconfinare in territori inesplorati e in regolamenti difficili e
complicati. |
Recensore: Riccardo_Busetto Aggiunto: March 23rd 2010 Hits: 22366
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Metropoli Postato da mufasa il 2010-12-22 10:44:56 Mio Voto:          (9)
ho dato 9 a questo gioco perche' per lo scopo per cui e' stato creato, ovvero insidiare la Hasbro nelle vendite del Monopoly, posso dire con certezza di preferirlo all'arcaico tabellone con imprevisti, probabilità, fiaschi di vino e candele...
Pro:
Semplice, immediato, più ragionato del Monopoly(bisogna stare attenti nelle aste e scegliere bene dove costruire perche' il fallimento e' dietro l'angolo!), graficamente più godibile, divertente, interattivo.
Contro:
3 dadi da lanciare per un tabellone da 40 caselle forse sono un pò troppi, manca forse un tocco manageriale ulteriore che avrebbe reso il gioco senza dubbio più interessante ma probabilmente un tantino più complicato.
Conclusione:
Se siete interessati ad un gioco semplice, divertente ed immediato per passare una serata in famiglia o con gli amici ve lo consiglio!
Il voto finale e' quindi 9 che va riferito all'ambito dei giochi che io definisco "flash&funny", senza troppi fronzoli, mai banali ma genuini e molto simpatici, che si basano sulla fortuna ma anche sulla capacità di saper gestire le proprie risorse (non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba!). Se cercate un gioco gestionale avulso dalla fortuna o uno strategico "stra-ragionato" cascate male: Metropoli non e' nulla di tutto questo.
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