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| Tide of Iron Autori: Christian T. Petersen, Corey Konieczka, John Goodenough. Numero di giocatori: 2 - 2. Tempo medio di gioco: 2h. Produttori: Fantasy Flight Games, Edge Entertainment, Ubik. Lingue: Inglese. Link Correlati: http://www.fantasyflightgames.com
Voto Recensore:          (9.5) Voto Medio:          (9.5)
Categoria di Gioco: Wargame. Meccanismo di Gioco: Simulazione. Grado di Interazione: Altissima Interazione. Grado di Divertimento: Molto Divertente.
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Dal 2004, anno del sessantesimo anniversario dello sbarco in Normandia, le prospettive degli wargamisti sono leggermente cambiate.
Con l'uscita, in occasione della ricorrenza storica, del suo primo e fortunato soft wargame, Memoir '44, l'americana Days of Wonder ha inaugurato una linea di tendenza fatta di ricostruzione storica, impatto grafico spettacolare e facilità di gioco che ha veramente cambiato il modo di rappresentare gli scontri tattici della Seconda guerra mondiale.
Una nuova prospettiva dicevamo, che ha visto l'introduzione della tridimensionalità a fianco di un sistema di movimento e combattimento estremamente semplificato, bello da vedere, facile da giocare, ma con tutte le limitazioni del caso.
Per tre anni il successo di M44 è stato completo e ancora oggi, a cinque anni di distanza dalla sua comparsa sul mercato, il gioco di Richard Borg continua a imperlare un successo dopo l'altro con una serie quasi infinita di espansioni.
La voce della concorrenza
Ci sono voluti tre anni di discussioni e rielaborazioni, poi la voce della concorrenza si è fatta sentire: nel 2007 la Fantasy Flight Games ha risposto all'attacco (è proprio il caso di dirlo) con Tide of Iron, un gioco molto più complesso, ma anche molto più convincente del semplice e simpatico M44, un gioco che ha conosciuto nel giro di un anno due nuove importanti espansioni, un set di nuove mappe e un volume di scenari redatti dai più importanti professionisti della storia degli wargames.
Ripercorriamo in breve la storia di un gioco straordinario, per dimensioni, prospettive e meccanismi di gioco che, speriamo, possa essere ulteriormente accresciuto nel futuro.
Grafica spettacolare per un gioco monumentale
Tide of Iron è un mostro di gioco, nel senso che le sue dimensioni, il suo impatto grafico e le sue possibilità sono vastissime.
La grafica è bellissima: soldatini in plastica sono collocati a quattro a quattro su basette colorate, che dispongono di un sistema per contenere un eventuale segnalino di specialità.
Come per il gioco di Borg, anche in Tide of Iron le perdite vengono segnalate togliendo una o più delle miniature dalla basetta.
Il bello è che in caso di ammassamento nello stesso esagono le miniature possono essere trasferite nelle basette vicine, simulando con ciò il trasferimento di forze da una squadra all'altra.
L'ammassamento consentito è di tre squadre per esagono, due per i mezzi corazzati o i veicoli di trasporto truppe.
Le miniature illustrano truppe di linea, truppe d'élite, squadre di mitragliatrici, unità mortaio e ufficiali, che permettono - come in Squad Leader - di aumentare la velocità di spostamento delle unità collegate e consentire una maggiore sopravvivenza in caso di attacco agendo sul fattore del morale.
In appoggio alle unità di fanteria sono le unità corazzate, le unità meccanizzate e i veicoli da trasporto, naturalmente non in scala con le unità appiedate, ma che per materiali e disegno costruttivo meritano davvero una lode ai produttori.
Il resto della dotazione è fatta da un'innumerevole collezione di segnalini, tutti diversi, tutti al tempo stesso importanti: dalle strutture fisse da appoggiare alla mappa (bunker, strutture anticarro, trinceramenti) agli indicatori di specialità o di condizione temporanea (affaticamento, sbandamento, rotta).
Il tutto si muove su mappe componibili (dodici in tutto stampate su entrambi i lati) in cartone pesantissimo, che consentono una notevole stabilità sul tavolo di gioco, ma che aumentano considerevolmente anche il peso complessivo della scatola.
Questa, di dimensioni maggiorate pari a due scatole quadrate tradizionali affiancate, rasenta quasi i cinque chili di peso.
Sulle mappe possono venire collocati esagoni aggiuntivi (overlays), che aumentano le caratteristiche topografiche dello scenario, creando la base per una praticamente infinita varietà di condizioni di gioco.
Meccanismi di guerra
Tide of Iron non si basa - come per la controparte della Days of Wonder - su un sistema di attivazione legato a un mazzo di carte.
Le carte ci sono, ma il suo è un sistema che ricorda molto di più il regolamento di Squad Leader che non di M44.
Le unità sulla mappa possono sempre operare (limitatamente al numero di impulsi di movimento predeterminati numericamente): muovere fare fuoco, assaltare un particolare esagono, reagire al movimento nemico (questa azione solo durante la fase avversaria) a seconda di come decide il giocatore e non quando sono attivate da comandi superiori (come avviene con il sistema di Richard Borg che - limitato dal sistema dei "tre fronti" - trasforma gli scontri della Seconda guerra mondiale in riproposizioni un po' forzate delle battaglie in linea dell'antichità).
Ogni turno è quindi diviso in impulsi che rimbalzano da un giocatore all'altro: tre (di solito) sono le azioni possibili, azioni che si sviluppano fino a quando tutte le unità sulla mappa non abbiano fatto la loro parte.
Le azioni non sono però limitate alle unità sulla mappa, ma possono prevedere l'attivazione di particolari attività tattico/operative. E qui entrano in gioco le carte.
A seconda dello scenario i giocatori dispongono di particolari mazzi che che danno indubbi vantaggi: l'ingresso di rinforzi, lo scatenamento di preparazioni d'artiglieria fuori campo, interventi di appoggio aereo ravvicinato, ecc.
Ogni carta, per essere attivata, chiede in cambio il pagamento di punti comando, punti che vengono guadagnati turno dopo turno con il controllo di esagoni obiettivo predeterminati.
Il gioco non è difficile, anche se all'inizio può creare qualche difficoltà.
Per gli wargamisti scafati è una passeggiata, per gli altri un modo per entrare in contatto con un mondo fatto di ricostruzioni storiche e di piacere di gioco di grande profondità.
Se si è appassionati dell'argomento, è questo un gioco ideale per farsi le ossa con il mondo degli wargames.
Dalle sabbie del deserto...
Il 2008 è stato un anno di grandi novità per gli appassionati di Tide of Iron.
La prima è stata l'espansione forse più attesa per gli amici inglesi: Tide of Iron: Days of the Fox, una nuova aggiunta di materiali fra cui nove nuove mappe double face rappresentanti lo scenario desertico, nuovi mazzi di carte operative e strategiche, l'intero ordine di battaglia britannico, nuovi carri e nuove dotazioni di artiglieria controcarri, quest'ultima una carenza abbastanza imbarazzante della scatola di base.
Curata da uno dei tre progettisti originari del gioco di base, Corey Konieczka, la scatola dedicata al deserto presenta una nuova serie di overlays splendidamente illustrati e nuovi indicatori di gioco, che permettono di ricreare scenari sempre più gradevoli, oltre che complessi.
Le miniature inglesi sono forse ancor più belle di quelle americane e tedesche.
Ci chiediamo se mai potremo sperare in un'espansione dedicata al Regio Esercito Italiano (sperando che non venga utilizzato il frustrante escamotage dei segnalini in cartone proposto dalla Days of Wonder).
...alle spiagge della Normandia
Ulteriore espansione, sempre apparsa nel 2008, - e che sembra essere un'ulteriore risposta alla scatola aggiuntiva di Memoir '44 sullo stesso argomento - è costituita dall'espansione per il gioco di campagna dedicato alla Normandia: Tide of Iron: Normandy, una scatola in cui fa la sua comparsa un nuovo progettista, Robert A. Kouba, esperto in espansioni della casa editrice americana (Descent: the Road to Legend e StarCraft: Brood War).
Anche in questo caso la grafica è ulteriormente migliorata, altre nove mappe in cartone rinforzato e stampate da entrambi i lati illustrano qualsiasi possibile scenario geografico della campagna successiva allo sbarco del 6.6.44.
Nuovi carri, nuovi overlays, regole aggiuntive rendono questa scatola estremamente appetibile.
Scenari sempre più vasti Sempre nel corso del 2008 il trio Petersen-Konieczka-Goodenough affiancato da Dana Lombardy (Street of Stalingrad e Conflict of Heroes: Storms of Steel! - Kursk 1943) hanno tentato di stupire gli estimatori di Tide of Iron con un volume dedicato alla raccolta di scenari aggiuntivi.
Scenari non da tutti, sia ben inteso, ma organizzati e provati da maestri indiscussi della storia degli wargames: da Richard Berg a Frank Chadwick, da John Hill a John Prados per non citarne che alcuni.
E chi s'intende di wargames, non può che capire a quale livello ci stiamo riferendo.
Scenari che vanno da schermaglie fra squadre a scontri epici nel deserto o sui campi dell'Europa centro occidentale.
E' questo il primo volume, il che lascia ben sperare per il futuro.
Nuove mappe, speranze per il futuro
Con il 2009 FFG sembra aver rallentato leggermente la produzione di espansioni per un gioco che dire che ci sia piaciuto è poco.
Una nuova dotazione di mappe, splendide come sempre, aumenta ancora di più le possibilità di creazione di scenari sui fronti di guerra.
Naturalmente il sito FFG consente di scaricare decine di scenari aggiuntivi proposti direttamente dai giocatori, rendendo la vastità del gioco ancor più impressionante.
Numerosi sono gli estimatori delle miniature belliche che si sono cimentati con la colorazione delle miniature originali.
L'unico difetto in questo senso (che non è presente invece in M44) è proprio il sistema di collocazione delle figure sulle basette, qualità che non permette un'eventuale personalizzazione con figurine acquistate da terze parti.
Non è un problema in ogni caso, visto che il gioco è splendido anche così.
Tide of Iron, con le sue espansioni è dunque un gioco che consigliamo assolutamente, nonostante non sia dei più abbordabili come prezzo, ma che consente di scoprire lati della ricostruzione storico militare talmente coinvolgenti da farlo diventare un vero e proprio must per i giocatori, anche per quelli più esperti. |
Recensore: Riccardo_busetto Aggiunto: September 14th 2009 Hits: 11693
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