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| Esagek Autori: Claudio Gelosa. Numero di giocatori: 1 - 6. Tempo medio di gioco: 20m. Produttori: Autoprodotto. Lingue: Italiano. Link Correlati: Sito ufficiale del gioco
Voto Recensore:          (8) Voto Medio:          (8)
Categoria di Gioco: Astratto. Meccanismo di Gioco: Non specificato. Grado di Interazione: Non Specificato. Grado di Divertimento: Non Specificato.
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Cerca DOWNLOAD | Più che un gioco Esagek è un sistema di gioco nel quale tre elementi si mescolano per dar vita a giochi differenti ma tutti ugualmente divertenti e soprattutto interessanti dal punto di vista strategico.
Questi elementi sono:
- i componenti del gioco (tavoliere e pedine);
- un set di regole base che governano il movimento delle pedine
- 4 regolamenti che chiariscono obiettivi e dinamiche di ognuna delle 4 possibilità di gioco incluse nella versione "alfa" di Esagek.
Ognuno di questi elementi merita di essere approfondito singolarmente.
Esagek è prima di tutto un piano di gioco davvero innovativo.
Il tavoliere è composto da sette esagoni regolari disposti a "fiore" (un esagono centrale e gli altri sei adiacenti ad ognuno dei sei lati dell’esagono centrale).
Su ogni esagono sono ricavati sei settori triangolari (generati dalle bisettrici degli angoli) ognuno dei quali contiene un alloggiamento per una pedina; l'insieme forma una scacchiera di 42 caselle.
Gli esagoni sono montati su supporti dotati di molle che consentono a ciascuno dei sette esagoni di essere abbassato rispetto agli altri; una volta abbassato ogni esagono è libero di ruotare.
Grazie a questo meccanismo è possibile variare la disposizione delle pedine durante la partita grazie alla semplice rotazione degli esagoni.
Il movimento delle pedine è regolamentato da quattro leggi fondamentali:
- una pedina può essere spostata in una casella libera adiacente attraversando uno dei tre lati del triangolo che delimita la casella di partenza;
- una pedina può catturare una pedina avversaria saltandola (catture multiple sono consentite): il salto deve essere effettuato in direzione perpendicolare ad uno dei tre lati del triangolo che delimita la casella di partenza e terminare nella casella libera alle spalle della pedina catturata;
- una pedina può essere scambiata con una pedina avversaria posizionata in una casella adiacente (cioè confinante con uno dei tre lati del triangolo che delimita la casella della propria pedina);
- uno degli esagoni costituenti il tavoliere può essere ruotato di 60 gradi;
Queste quattro possibili mosse sono i "mattoni" che opportunamente combinati nei regolamenti danno vita ad ognuno dei possibili giochi che possono essere giocati con Esagek.
Per quanto riguarda i regolamenti dei giochi contenuti nella scatola, la versione "alfa" ne contiene 4 ma quelli possibili sono certamente di più (e molti sono già in fase di playtest e potranno diventare future espansioni).
Per ogni regolamento vengono definiti gli obiettivi da soddisfare per determinare la vittoria e le modalità con cui le regole base devono essere utilizzate, sottolineando quando necessario eventuali eccezioni o integrazioni ai movimenti primari.
I regolamenti contenuti nella scatola sono: Alone, Classic, Invasion e Surrounder.
Alone è un solitario, il principio è quello della dama cinese, "mangiare" tutte le pedine presenti sul tavoliere eccetto una.
Gli schemi di partenza, allegati al regolamento, variano nella disposizione iniziale e nel numero di pedine utilizzato ma ognuno può cimentarsi con una combinazione iniziale assolutamente casuale.
Un sistema di calcolo del punteggio basato sul numero di mosse utilizzate per risolvere lo schema stimola la ricerca del risultato migliore lasciando ogni volta la voglia di riprovare.
Ovviamente l’uso sapiente delle rotazioni degli esagoni è fondamentale per ottenere un buon risultato.
Classic è (giustamente) il classico "Abstract Strategy Game"; si gioca in due con una posizione iniziale predefinita dal regolamento, lo scopo è raggiungere con tre delle proprie pedine l’esagono di partenza dell’avversario oppure di lasciare l’avversario con meno di tre pedine.
Tutte le mosse base sono consentite ad eccezione dello scambio.
Anche Invasion si gioca con una posizione iniziale predefinita, può però essere giocato da 2 a 6 giocatori. Scopo del gioco: portare un certo numero di pedine (che dipende dal numero di giocatori) nell’esagono centrale.
Si usano le stesse mosse del Classic.
In Surrounder infine lo scopo è la cattura delle pedine.
Il principio di cattura in Surrounder non è più il salto ma l’accerchiamento.
Quando una pedina è completamente circondata da pedine avversarie viene considerata catturata e prelevata dal tavoliere.
Scopo del gioco catturare un numero di pedine dipendente dal numero di giocatori.
La posizione iniziale non è predefinita ma si comincia con il tavoliere vuoto e ogni giocatore piazza a turno le proprie pedine prima di cominciare la partita vera e propria.
Anche in queste versioni (Classic, Invasion e Surrounder ) l’uso della rotazione è fondamentale ed aggiunge un ulteriore livello di profondità al gioco perché obbliga il giocatore a fare previsioni sullo sviluppo della partita considerando non solo le possibili mosse delle pedine avversarie ma anche le conseguenze di eventuali rotazioni che possono realmente (e a volte inaspettatamente) ribaltare le sorti di una partita.
Ogni partita è ricca di tensione e le strategie vanno continuamente adattate a quelle degli avversari garantendo così un buon grado di interazione; non manca l’opportunità di migliorare il proprio livello di gioco con il tempo e l’esperienza e questo aumenta certamente la rigiocabilità.
Decisamente un buon astratto.
Pregi:
Il geniale (ed elegante) piano di gioco con sezioni ruotabili apre la porta a decine di possibili varianti di gioco.
I materiali sono di ottima qualità, le pedine sono stabili negli alloggiamenti rendendo agevole la rotazione degli esagoni e allo stesso tempo possono essere facilmente spostate quando necessario.
Difetti:
Personalmente non ne ho trovati, mi limito a un paio di commenti:
La direzione del movimento per la cattura con salto è intuitiva ma non così immediata, servono un paio di partite per padroneggiare questa mossa.
Giocato in 5 o 6 le possibilità di movimento si riducono a causa dello spazio limitato sulla scacchiera, il meglio lo si raggiunge con 4 giocatori o meno. |
Recensore: Fabio Aggiunto: September 20th 2006 Hits: 5839
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